Eskato Bebeloi

Pitagora era molto selettivo nella scelta dei novizi, affermando che << non tutto il legno era adatto a fare un simulacro di Mercurio>>. I giovani che aspiravano a far parte della comunità erano sottoposti a un periodo di prova e di verifica…cropped-hpa8-taijiquan-of-wudang-mountains-9.jpg In un primo tempo, erano ammessi alla palestra pitagorica dove si dedicavano a giochi adatti alla loro età; il nuovo arrivato si rendeva subito conto che quella palestra non somigliava affatto alla palestra della città. Niente grida violente, niente schiamazzi; niente bravate nè sfoggio di forza da parte degli atleti in erba che si sfidavano mettendo in mostra i muscoli; ma solo gruppi di giovani educati e affabili che passeggiavano due a due sotto i portici o si esercitavano nell’arena. Con garbo e semplicità essi invitavano il nuovo venuto a partecipare alla conversazione come se fosse uno di loro, senza squadrarlo con aria sospettosa e con un sorriso beffardo. Nell’arena ci si allenava alla corsa, al lancio del giavellotto e del disco; o a combattimenti simulate in forma di danze ioniche. Nel suo centro Pitagora aveva severamente proibito i combattimenti corpo a corpo poichè, diceva, era inutile e perfino pericoloso impiegare forza e agilità per sviluppare orgoglio e antagonismo; uomini destinati a praticare le virtù dell’amicizia non dovevano cominciare col buttarsi a terra l’un l’altro, rotolandosi nella sabbia come bestie feroci; un vero eroe sapeva lottare con coraggio ma senza ira; l’animosità ci rende inferiore a qualsiasi avversario.